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note informative a cura del dott. Ettore B. Florio

L’EDTA bisodico (acido Etilendiaminotetracetico sale bisodico) è un agente chelante capace di combinarsi con ioni metallici in soluzione, dando luogo a formazione di chelati solubili non dissociati e quindi poco tossici.
INDICAZIONI
- intossicazione da metalli pesanti;
- emocromatosi;
- stati ipercalcemici;
- sclerodermia;
ipercolesterolemia e nell’arteriosclerosi.

EFFETTI COLLATERALI
Usato per periodi prolungati può provocare ipocalcemia perché il suo potere chelante interessa anche il calcio; può anche causare transitoria depressione della funzione emopoietica del midollo osseo, lesioni renali e disturbi dell’apparato gastroenterico. Possono comparire, ma più raramente, lesioni mucose e cutanee che possono simulare sindromi da carenza del complesso vitaminico B. Per le applicazioni terapeutiche è usato il sale calcico disodico.

USO TOPICO OFTALMICO
Topicamente può essere adoperato sotto forma di collirio nel trattamento di certe calcificazioni della cornea spesso secondarie a cheratiti croniche o ad altre patologie.
Si adopera solitamente in concentrazioni che vanno dallo 0,5 all’1%, secondo parere medico.
Per la sua preparazione è richiesta una camera sterile. La posologia, salvo diversa indicazione medica, è solitamente di 1-2 gocce per occhio 4 volte al dì e le terapie sono a lungo termine (almeno 6 mesi).

MODALITA’ PRESCRITTIVE DEL COLLIRIO
Il collirio all’EDTA bisodico è reperibile come preparazione magistrale.
Necessita di prescrizione medica ripetibile 6 volte in 10 mesi.