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note informative a cura del dott. Ettore B. Florio

L’Omeopatia è un’antica materia medica che, pur essendo largamente praticata in moltissimi paesi, non è ufficialmente approvata dalla comunità scientifica.
I principi su cui si basa l’Omeopatia sono molto differenti rispetto a quelli della Medicina Ufficiale.
Infatti l'Omeopatia si distingue dagli altri metodi terapeutici fondamentalmente per 3 principi:

  1. "similia similibus curantur": la cosiddetta legge dei simili. Secondo tale principio per curare un sintomo si somministra un farmaco che normalmente indurrebbe nell'organismo gli stessi sintomi che si vogliono curare. Ovviamente il farmaco prima di essere somministrato deve subire il processo dell'omeopatizzazione che ne inverte le proprietà terapeutiche trasformandolo da agonista in antagonista;
  2. la metodica della diluizione e della dinamizzazione. Il farmaco attraverso questi due procedimenti viene omeopatizzato. Il tutto consiste nel diluire previamente il farmaco di partenza (ceppo) in soluzione, impartendo successivamente progressive diluizioni intervallate da energiche succussioni (dinamizzazioni). In tal modo si ottiene l'omeopatizzazione del farmaco ovvero l'inversione di attività. L'energia medicamentosa (intesa come potenza e durata dell'effetto farmacologico) è in relazione alla diluizione alla quale ci si è spinti. I ceppi possono essere di origine vegetale (Belladonna, Arnica, etc.), di natura minerale (Zincum, Calcarea Carbonica, etc.) di natura opoterapica, (Bile, Pancreas, etc.), di natura sintetica (farmaci allopatici) o isoterapica (a partire da ceppi provenienti dal paziente stesso);
  3. la teoria costituzionale e diatesica: in Omeopatia (ma questo principio è valido anche in altre medicine non convenzionali), il terapeuta cura il paziente e non la malattia. Percio' non esistono "specializzazioni" dei terapeuti, come nella medicina convenzionale, piuttosto si tende a classificare le tipologie dei pazienti nelle cosiddette costituzioni, una sorta di carattere morfologico e biologico, che una volta squilibrato tende a far ammalare i soggetti della medesima costituzione in maniera simile (diatesi). Le Diatesi sono classificazioni di tendenze morbose acquisite e congenite presenti in ogni individuo ovviamente in modo diverso.In Omeopatia riveste primaria importanza l'influsso della psiche sull'origine delle malattie.


In commercio i farmaci omeopatici si distinguono attraverso delle sigle. Le più comuni sono:

  • D, DH o X: sta ad indicare la diluizione Decimale di Hering. Il farmaco lo si è ottenuto per successive diluizioni decimali (1:10) ognuna delle quali intervallata da una dinamizzazione (solitamente si tratta di 100 energiche succussioni nell'arco di 6 secondi, impartite in senso verticale rispetto al piano di lavoro);
  • C o CH: sta ad indicare la diluizione Centesimale Hahnemanniana. Il farmaco lo si è ottenuto per successive diluizioni centesimali (1:100) ognuna delle quali intervallata da una dinamizzazione.
    K: sta ad indicare la diluizione Korsacoviana. è simile come concetto alla diluizione centesimale ma segue una metodica di preparazione diversa e meno precisa. Oggi piuttosto in disuso;
  • LM o Q-: è la diluizione cinquantamillesimale Hahnemanniana. Segue una metodica a se stante piuttosto complessa che intervalla diluizioni a secco (farmaco sotto forma di polvere )a diluizioni in umido (farmaco sotto forma di soluzione);
  • FC (Flusso Continuo): tecnica adoperata per le alte ed altissime diluizioni. Solitamente manca il riferimento letterario ed è presente solo il numero.
    Si ricorda che durante le cure omeopatiche è buona regola non toccare i globuli e i granuli omeopatici con le dita e adoperare dentifrici specifici omeopatici

Spesso si fa confusione fra l'Omeopatia e la Fitoterapia che in realtà sono due cosse molto diverse. Per approfondire l'argomento consulatare la pagina WEB dedicata: Fitoterapia e Omeopatia

MODALITA'
Le gocce, i granuli e i globuli vanno assunti per via sottolinguale, salvo diversa indicazione medica. Evitare di toccare con le dita i granuli e i globuli.
Durante la cura omeopatica, salvo diversa indicazione medica, evitare il contatto con menta e derivati, canfora, i cibi speziati e limitare caffè, tè e acool.

PREPARAZIONI MAGISTRALI OMEOPATICHE

Si tratta di gocce, granuli o globuli in particolari diluizioni e/o in particolari associazioni che non è possibile trovare in commercio. La preparazione magistrale è una possibilità alla quale il medico omeopatico spesso si rivolge per poter personalizzare la terapia al fine di ottenere l'effetto terapeutico ottimale.

MODALITA' PRESCRITTIVE

Prescrizione medica ripetibile 10 volte in 6 mesi.