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note informative a cura del dott. Ettore B. Florio

Fitoterapia ed Omeopatia: due approcci terapeutici completamente differenti

Spesso i pazienti confondono tra loro l'omeopatia e la fitoterapia come un unico e uguale approccio terapeutico "naturale" e "dolce" alle patologie. In effetti si tratta di terapeutiche molto diverse tra loro.

La FITOTERAPIA si basa sulla somministrazione di parti di vegetali in dosaggi ponderali. Per dosaggio ponderale ci si riferisce, letteralmente, ad una dose pesabile (grammi o milligrammi) con una normale bilancia tecnica. Ovviamente i dosaggi ponderali sono quelli che si adoperano anche nelle tradizionali terapie a base di farmaci chemioterapici (farmaci Allopatici). I vegetali possono essere somministrati, sotto forma di foglie, corteccie, gemme, etc., tal quali (per la preparazione di infusi e decotti) o finemente triturati (polveri) o sotto forma di estratti più o meno concentrati (vedi: gli estratti in fitoterapia) per la preparazione di capsule, compresse, sciroppi, tinture, pomate, etc.). Per i vegetali di cui si possiedono sufficienti dati scientifici, la fitoterapia fà parte a tutti gli effetti della cosiddetta "medicina uffficiale". Va infatti specificato che allo stato attuale conosciamo approfonditamente l'uso terapeutico e gli effetti collaterali solo per un certo numero di vegetali. Per molti altri, in particolar modo per alcune "erbe esotiche", anche se spesso propagandate e vendute regolarmente, si conosce ben poco.

Nel nostro paese è stato messo in essere un sistema di Fitovigilanza proprio per poter risalire alle reazioni avverse da vegetali. Quindi, in conclusione, possiamo dire che la Fitoterapia può essere considerata come un legittimo intervento terapeutico alternativo alla chemioterapia. Tale approccio terapeutico è valido, però, solo per alcune patologie minori e per alcuni tipi di vegetali ben conosciuti e non è sempre scevro da effetti collaterali. Sempre nell'ambito fitoterapico possiamo considerare una serie di farmaci il cui principio attivo è ricavato sottoponendo un vegetale a processi estrattivi. Possiamo fare vari esempi: frazione triterpenica della Centella Asiatica, Escina, Isoflavoni della Soya, Sennosidi dalla Senna Angustifolia, Morfina e Codeina dall'Oppio, etc. In tal caso possiamo parlare di una sorta di FITOTERAPIA SEMI-SINTETICA. La riproducibilità dell'effetto terapeutico è in tal caso assicurata e potenziata.  È questa, a mio avviso, la migliore fitoterapia farmaceuticamente realizzabile.


L'OMEOPATIA si basa sulla somministrazione di farmaci estremamente diluiti (di varia natura sia vegetale che sintetica) in dosaggi imponderali e quindi non pesabili o riscontrabili nel farmaco omoepatico finito. Da un punto di vista chimico il farmaco omeopatico è un placebo (solo eccipienti senza principi attivi) ed è per questo che l'omeopatia non è stata mai accettata dalla "medicina ufficiale". Secondo gli omeopati, i processi ai quali viene sottoposto il farmaco omeopatico durante la sua preparazione (diluizioni e dinamizzazioni), conferiscono agli eccipienti particolari strutture fisiche responsabili degli effetti terapeutici.

Oggi la ricerca scientifica omoepatica è ricca di varie centinaia di sperimentazioni condotte anche in ambito universitario ma la "querelle" è comunque tutt'ora aperta. Inoltre nell'Omeopatia abbiamo l'inversione di attività e quindi, a titolo di esempio, una sostanza ad attività infiammatoria (ad esempio l'Apis o veleno d'api) se "omeopatizzata" diventa un farmaco antinfiammatorio. Inoltre un farmaco omeopatico o è attivo sulla patologia o non lo è, senza mai dare, però reazioni avverse. È un pò come se nell'organismo si creasse o meno un effetto "risonanza". Per questa ragione, per la dispensazione non vi è mai obbligo di prescrizione medica.


Come si può vedere si tratta di terapeutiche completamente differenti anche se spesso entrambe associate ad una visione terapeutica "dolce".
 
Caratteristiche CHEMIOTERAPIA FITOTERAPIA OMEOPATIA
Atteggiamento da parte della Medicina Ufficiale Riconosciuta Generalmente Riconosciuta (per i vegetali di cui si possiedono sufficienti dati scientifici) Non riconosciuta
Dosaggi Ponderali Ponderali Non ponderali
Meccanismo d'Azione Chimico
(farmaco-recettore)
Chimico (farmaco-recettore) Fisico
Attività Terapeutica Attività diretta Attività diretta Inversione dell'attività
Riproducibilità quantitativa dell'Effetto Terapeutico Presente Presente negli estratti titolati e nei principi attivi ottenuti per estrazione. Assente nei vegetali tal quali (infusi, decotti) e negli estratti non titolati Non è dimostrabile una costanza nella riproducibilità dell'effetto terapeutico
Effetti Collaterali Potenzialmente sempre presenti Solitamente rari.
Solo per alcuni vegetali spesso presenti
Assenti
Reazioni Avverse Rare Molto rare Assenti
Avvelenamenti acuti da Sovradosaggi Sempre presenti Solitamente presenti
solo per dosaggi molto alti
Assenti
Possibilità di Avvelenamento da Inquinanti Virtualmente assente Possibile nei vegetali
non attentamente controllati e certificati
Virtualmente assente
Prescrizione Medica Spesso necessaria Raramente necessaria Non necessaria
Forme Farmaceutiche Tradizionali Tradizionali
Tradizionali
ma anche specifiche
(granuli, globuli)
Rimborsabilità SSN Frequente Rara Non rimborsabili


(a cura del Dr. Ettore B. Florio)